La nuova orbita di Ison

La nuova orbita di ISON

di Raoul Bidoli

Ci eravamo lasciati con la seguente domanda: ” Il 26 Dicembre, durante l’approccio alla fase di perigeo, come si presenterà la nuvola che identifica lo stato attuale di Ison”?

Per poter rispondere al quesito occorrerebbe prima conoscere se Ison stia percorrendo l’orbita prestabilita, calcolata dagli Enti ufficiali preposti ( Jpl e Mpc ) oppure, a causa della “trasformazione” assunta durante la fase di post-perielio, stia percorrendo un’orbita differente.

La questione é resa piu’ complicata se si prova a comparare la lettura dei dati sia nel sito Jpl che nel sito Mpc; infatti l’orbita calcolata dal Jpl ( http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr=ison;orb=0;cov=0;log=0;cad=1#cad )presenta una eccentricità (e) = 1.000201003833968, mentre l’orbita calcolata da MPC ( http://www.minorplanetcenter.net/mpec/K13/K13W16.html ) presenta una eccentricità (e) = 0.9999947.

Questa differenza di calcolo orbitale, tra i due Enti ufficiali, é molto importante perché evidenza una semplice, ma chiara, constatazione é cioè che, secondo Mpc, la nuvola di detriti di Ison presenta un’orbita non Iperbolica ( e<1 ); mentre per Jpl la stessa nuvola di detriti presenta un’orbita Iperbolica ( e>1 ).

In pratica il Jpl ha mantenuto il calcolo di un’orbita Iperbolica ( e>1 ), anche dopo la fase di perielio ( il 29 novembre ), ma questo é molto “singolare” perché Ison ha subito un evento drammatico, durante questa fase; il nucleo risultava pluri frammentato, mentre la coda si presentava sotto forma di nube allungata.

Cio’ significa che Ison non si é disintegrata, come invece avevano confermato alcune fonti autorevoli, ma si era risolta in un cloud molto esteso.

Il cambiamento di morfologia in Ison ha senz’altro influito anche sul suo cambiamento orbitale, non a caso nel sito Mpc, Ison presenta un assetto orbitale simile a quello asteroidale e piu’ precisamente della famiglia degli asteroidi Atens (e<1 ).

Praticamente, secondo Tisserand parameter,  il limite che distingue la classe degli asteroidi Atens ( e<1 ) dagli asteroidi Apollo ( e>1) é molto sottile ma ben definito.

Questo supporta ulteriormente il fatto che Ison rientri nella categoria dei Neo, o asteroide pluri – frammentato; infatti se il suo nucleo non presenta piu’ un degasamento si puo’ considerare una “cometa” estinta.

Esiste il fondato sospetto che le “comete estinte” sono presenti nella “popolazione” degli oggetti vicini alla Terra (NEO) e si trovino, generalmente, su orbite che dovrebbero appartenere invece a quelle delle comete.

Dal momento che non si nota attività su di loro, questi sono considerati “asteroidi”.

Nel seguente grafico, aggiornato alla data 13 Dicembre 2013, é ben descritta la separazione orbitale nella popolazione delle differenti categorie: Neo’s / Comete; Ison rientra sotto il limite di ( e<1 ) e quindi compare nella popolazione Atens ( colore rosso ).

NEOS / COMETS 2013 DIAGRAM

La frammentazione del nucleo di ISON puo’ causare un forte rallentamento; il suo cloud potrebbe raggiungere il perigeo con la Terra con una settimana di ritardo, quindi non il 26 Dicembre, ma bensi il 2 Gennaio 2014.

Dopo Capodanno, fino al 4 Gennaio 2014 è prevedibile un aumento dell’attività meteorica o, adirittura, di una pioggia di meteore.

Al prossimo aggiornamento…