Il carburante per lo spazio: l’elio

Finalmente anche l’ultimo componente fondamentale per il lancio del pallone sonda è stato acquistato, si tratta del combustibile che permette al pallone sonda di generare la spinta necessaria per sollevare il carico utile fino alla Stratosfera, questo è l’elio. Questo è un gas nobile e come gli altri elementi del gruppo, esiste solo sotto forma di atomi liberi; è estremamente raro sulla Terra: nell’atmosfera è presente nella misura  del 5,3·10-4 %, mentre in molti gas naturali provenienti dal sottosuolo  (idrocarburi gassosi, emanazioni vulcaniche, soffioni boraciferi) può  raggiungere l’1%. È inoltre uno dei principali costituenti del Sole (41%) e di  molte altre stelle. Dato che l’elio è il gas più leggero non infiammabile, viene utilizzato appunto, per il riempimento di palloni sonda e aerostati. 

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In base ai calcoli effettuati per raggiungere la quota prevista di 40000 metri il pallone sonda del progetto HORUS  dovrà essere rifornito con 4194 litri di elio (4,19 m3), ma per sicurezza, come di buona norma per questo tipo di “missioni spaziali”, abbiamo acquistato una bombola da 10000 litri, ovviamente le bombole solitamente vengono riempite a una pressione di 200 bar per comprimere le grandi quantità di gas in piccoli spazi.

Per calcolare le quantità esatte di Elio che servono per una missione potrebbe tornare utile il software online che si trova la seguenti link: http://www.cusf.co.uk/calc/ basta inserire i dati relativi al tipo di pallone utilizzato, l’altitudine da raggiungere e il peso del payload per sapere con precisione quanto elio caricare nel pallone.